Poesia in Gara: 2° classificato in Scuola di Poesia 

Direttore e Poeta, Cavaliere al Merito "Silvano Bartolazzi"


IO POETA NON POETA


Io Poeta non Poeta, 
superstite di un destino avverso.
Dove la rabbia e il dolore di avervi perso, 
non trovavano una concreta dimensione.
Vivido, 
è il ricordo dell’esplosione avvenuta quella sera. 
Come un Tornado, 
ci ha travolto, lasciandoci inermi difronte all’accaduto. 
Abbandonati, 
tra le macerie, di un Matrimonio ormai finito.
Perle, sparse tra la polvere. 
Oro, macchiato di rancore. 
I figli increduli, ci hanno visto fuggire, senza sapere cosa fare di quei detriti sparsi sul pavimento.
Frammenti e Ferite. 
Il cuore che gronda dolore. 
Unico abbraccio, il gelo di quella notte di Novembre. 
Io poeta non Poeta, ho vagato scalzo sulla strada. 
Senza una meta.
Nessuno mi ha cercato. 
Nessuno mi ha chiamato.
Ed ho così proseguito a tagliare quelle funi, che ancora ci legavano. 
La Guerra era già cominciata. 
Questo l’avevo capito.
Io Poeta non Poeta, 
sbagliavo, a credere in quell’unione. 
Io Poeta non Poeta,
non volevo invecchiare con te, 
con i tuoi fantasmi, 
le tue ipocrisie, 
quelle mezze verità che urlavi al cielo.
Eravamo troppo differenti, per mescolarci ancora. 
I Figli, tutto ciò per cui vivevo. 
Così mi hai ferito nuovamente, spingendoli lontano. 
Volevi la mia morte, questo ormai l’avevo capito.
A cuore aperto, ti ho affrontato, 
fino a dimenticare il dolore.
E poi, 
lentamente, con tenacia, con amore, 
io Poeta non Poeta, sono ritornato Padre dei miei Figli.

By poetaoperaio.

10 Agosto 2014 Inedita.


QUESTE SONO ALCUNI DEI MIEI PENSIERI CHE IN MOMENTI PARTICOLARI HO SCRITTO……PER CHI LEGGERA’!

Parole intrepide, volano libere 

alla ricerca di chi sa ascoltare veramente……

Le pagine di questi libri che raccontano la vita degli uomini e delle donne,

delle loro passioni, delle loro avventure, delle loro paure, 

dei mille colori dell’animo umano, del trascorrere del tempo, 

come di padre in figlio e di madre in figlia, 

con meraviglia si offrono ai lettori infondendo sensazioni di gioie e dolori, 

narrando di persone vive e vissute per odio o per amore, 

con rabbia e timore, piangendo e ridendo, in questa vita che si scopre ai nostri occhi, 

donandoci attimi di gloria.

A te, che ora leggi queste parole incise dall’inchiostro, scolpite nella memoria, 

riconosci alla vita il suo giusto valore, vivila intensamente con passione e con ardore, 

senza ferire possibilmente chi ti sta a cuore.

Perdona il mio parlare e ricorda che anch’io che scrivo, a mia volta sono stato male.

Dal dolore si scopre l’amore, per un figlio, per una rosa,

per un amico, per una sposa.

La storia che continua in questa vita, qualcuno l’ascolterà, 

sfogliando delicatamente con le dita, le pagine ingiallite di questa verità.

Perché una carezza dà conforto a chi soffre, dà sicurezza a chi traballa, 

infonde quel calore laddove un unica candela nasconde i volti nell’ombra della sera.

Il tuo destino è ancora da scrivere, a te la scelta di cosa fare……, 

se nasconderti o lottare, per quel sogno che si è infranto e sentire di nuovo l’amore accanto.

Ora serenamente apri le ali, spicca il volo e vivi.

Inedita by Poetaoperaio. Carpi (Mo) 08/01/2012